Alla riunione di Sabato abbiamo parlato di:
1. dell’idea di restare uniti e non suddividerci ancora in sottogruppi, almeno fino a che non si presenti un’occasione che interessi solo una parte del gruppo. In questa fase è bene continuare tutti a cercare possibili soluzioni abitative, in centro o fuori, nel frattempo si fa una lista di quelle case che ci sembrano interessanti, e poi una volta che ci è più chiara l’offerta ..”del mercato ferrarese”, si potrà valutare la soluzione migliore.
A questo riguardo: abbiamo fatto una specie di riassunto:
2. case viste e da vedere.
Abbiamo ricordato le ville già viste di Marrara e Masi Torello, che al momento risultano non adeguate alle nostre esigenze, in quanto o troppo care o non ristrutturabili facilmente.
Si può invece tenere in considerazione, soprattutto per chi non esclude l’idea di spostarsi
fuori dal centro la scuola elementare di Baura che andrà all’asta a Settembre al costo di 500 mila euro di circa 960 mq. Forse è possibile arrivare ad una trattativa preliminare che faccia scendere il prezzo.
Anna ha proposto di andare a vedere la villa in vendita nella zona nord in Viale Po, che si trova su un terreno di 15 mila mq. La casa è su tre piani di circa 300mq ciascuno, ma uno di questi piani è un seminterrato. Anche se ci sono perplessità per la collocazione, si è deciso di fare un sopraluogo, per vederne meglio le potenzialità, dato che c’è un sacco di verde.
Alida ci ha ricordato l’appuntamento per vedere Il cassero di via Muzzina 19, in effetti
siamo andate questa mattina (Alida, Stella, Giuliana, Mirella e Roberta,) e abbiamo pensato che si possa tenere in considerazione, la zona è centralissima e silenziosa, ci sono varie associazioni vicine.
Il cassero E’ da ristrutturare completamente, è disabitato da un anno o due. E’ su tre piani di 120 mq circa ciascuno, ogni piano (al momento) ha 2 mini appartamenti. Inoltre al piano terra c’è un magazzino che potrebbe essere usato come area comune, e c’è un cortile-giardino,
ampio, almeno di 200 mq, su cui ci sono i resti di una costruzione che poteva essere un pollaio. Sembra davvero interessante sia per il prezzo ( che si aggira attorno ai 500 mila euro trattabili ) che per la posizione centrale. C’è da fare però un grosso lavoro i ristrutturazione. Oggi recuperiamo le piantine, da portare alla prossima riunione.
Si è parlato anche di qualche altra possibile soluzione. Per esempio c’è un “condominione” di 3000 (tremila) mq, vicino ad una sorta di silos in via Turchi, ma pare sia fuori dalla nostra portata.
Elisabetta farà un annuncio da pubblicare.
3 abbiamo parlato dell’ipotesi di fare un co housing di tipo sociale, ma solo per
vedere la disponibilità tra i presenti, da un punto di vista generico è accettabile, ma ci sono anche alcune perplessità e si è detto quello che avete visto nella mail di Alida. Sarebbe il caso di avere una formazione specifica sul tema sociale che si vorrà attuare. Al momento la decisione sulla scelta sociale è in via di definizione e dovrà essere preso in esame soprattutto da chi sente di più questa esigenza.
Magari si potrebbe formare un sottogruppo più motivato in questo senso, oppure valutare le possibilità, una volta che esista una struttura abitativa adeguata.
lunedì 20 aprile 2009
domenica 19 aprile 2009
19/04/09 Quali spazi e quale comunità nell'era della crisi
domenica19, ho assistito all'incontro con Patrizio Bianchi/ Rettore
sul tema "quali spazi e quale comunità nell'era della crisi". Oltre
alla consapevolezza che questa crisi lascierà profondi cambiamenti
nonostante qualcuno continui a rassicurarci,è emerso un quadro della
nostra società attuale veramente spaventoso : futurista dal punto di
vista tecnologico ma medievale dal punto di vista sociale. Questo
porta all'indispensabilità di costruire nuove forme di
partecipazione,alla condivisione di regole, alla riconquista della
cultura, del tempo , della democrazia...al recupero della dimensione
collettiva.
Qualcuno si è pure chiesto come, nel nostro territorio, possa
manifestarsi un nuovo tipo di comunità... e mi è sembrato opportuno,
timidamente, parlare del nostro progetto di co-housing e di quante
persone con le rispettive famiglie si stanno coivolgendo in questa
impresa.
La cosa ha suscitato attenzione fra i presenti, oltre che allo stesso
Rettore che poi alla fine dell'incontro mi/ci invita a tenerlo
informato sugli sviluppi.
sul tema "quali spazi e quale comunità nell'era della crisi". Oltre
alla consapevolezza che questa crisi lascierà profondi cambiamenti
nonostante qualcuno continui a rassicurarci,è emerso un quadro della
nostra società attuale veramente spaventoso : futurista dal punto di
vista tecnologico ma medievale dal punto di vista sociale. Questo
porta all'indispensabilità di costruire nuove forme di
partecipazione,alla condivisione di regole, alla riconquista della
cultura, del tempo , della democrazia...al recupero della dimensione
collettiva.
Qualcuno si è pure chiesto come, nel nostro territorio, possa
manifestarsi un nuovo tipo di comunità... e mi è sembrato opportuno,
timidamente, parlare del nostro progetto di co-housing e di quante
persone con le rispettive famiglie si stanno coivolgendo in questa
impresa.
La cosa ha suscitato attenzione fra i presenti, oltre che allo stesso
Rettore che poi alla fine dell'incontro mi/ci invita a tenerlo
informato sugli sviluppi.
sabato 18 aprile 2009
16/04/09 Roberta Rendina e Marco Trotta (E' co-housing) a Terraviva
Giovedì 16 aprile Roberta Rendina e Marco Trotta , referenti
dell'associazione E' co-housing ,
sono venuti a trovarci a Terraviva per parlarci del bel progetto di
co-housing che si sta concretizzando a Monzuno,
in provincia di Bologna (http://www.mappaecovillaggi.it/article6625.htm )
Ci ha fatto piacere capire le difficoltà, la testardaggine e anche forse
l'incoscienza che hanno contribuito poi al successo dell'iniziativa. Per
noi è stato importante capire la distinzione fra Associazione e Progetto:
è chiaro, precisava Roberta, che dell'Associazione possono fare parte
decine di persone sinceramente interessate, ma poi solo un piccolo gruppo
concretizzerà un Progetto di co-housing, spianando eventualmente la strada
ad altri successivi progetti. Il gruppo iniziale si è modificato
continuamente, anche perchè la soluzione scelta - a notevole distanza dal
comune di Bologna - presuppone compatibilità con gli impegni lavorativi e
familiari. Roberta sottolineava che, nel momento in cui si definisce la
casa, chi è interessato dovrà "impegnarsi" all'acquisto ; in che forma è
da vedersi, ma si deve evitare quel tira e molla di caparre date e
restituite che ha caratterizzato il loro Progetto e per miracolo non ha
fatto fallire tutto. Notaio, architetto, impresa...devono credere nel
progetto, solo così si possono ottenere risultati di valore. AIAB, Banca
Etica e di Credito Cooperativo, il Sindaco di Monzuno, sono stati di
prezioso supporto.
dell'associazione E' co-housing ,
sono venuti a trovarci a Terraviva per parlarci del bel progetto di
co-housing che si sta concretizzando a Monzuno,
in provincia di Bologna (http://www.mappaecovillaggi.it/article6625.htm )
Ci ha fatto piacere capire le difficoltà, la testardaggine e anche forse
l'incoscienza che hanno contribuito poi al successo dell'iniziativa. Per
noi è stato importante capire la distinzione fra Associazione e Progetto:
è chiaro, precisava Roberta, che dell'Associazione possono fare parte
decine di persone sinceramente interessate, ma poi solo un piccolo gruppo
concretizzerà un Progetto di co-housing, spianando eventualmente la strada
ad altri successivi progetti. Il gruppo iniziale si è modificato
continuamente, anche perchè la soluzione scelta - a notevole distanza dal
comune di Bologna - presuppone compatibilità con gli impegni lavorativi e
familiari. Roberta sottolineava che, nel momento in cui si definisce la
casa, chi è interessato dovrà "impegnarsi" all'acquisto ; in che forma è
da vedersi, ma si deve evitare quel tira e molla di caparre date e
restituite che ha caratterizzato il loro Progetto e per miracolo non ha
fatto fallire tutto. Notaio, architetto, impresa...devono credere nel
progetto, solo così si possono ottenere risultati di valore. AIAB, Banca
Etica e di Credito Cooperativo, il Sindaco di Monzuno, sono stati di
prezioso supporto.
martedì 7 aprile 2009
Cohousing Incontro del 03/04/09
Si è parlato dell'ordine del giorno anche se non proprio seguendo l'ordine.
Inizialmente si è parlato del terreno / immobile che ricerchiamo e ci sono varie perplessità sia per quanto riguarda il costo sia per il posto dove dovrebbe nascere.
Abbiamo deciso di continuare a cercare su tutti i fronti:
1. Abitazioni da ristrutturare (da vedere questa settimana la villa di Marrara e Alida cercherà di farci vedere anche la scuola di Baura)
2. Terreni edificabili (occorre cercare nelle agenzie)
Si è parlato della possibilità di Co-Housing in affitto e si è raggiunti alla conclusione che senza aiuti comunali o di qualcuno che investe comprando più case non sono possibili.
Si è anche parlato del nome dell'associazione che rappresenterà il co-housing e credo che sia rimasto "solidaria" per l'associazione con possibilità di cambiamenti per l'insediamento.
E' stato letto lo statuto dell'associazione di promozione del Co-Ho e abbiamo deciso che lo statuto sarà sottoposto all'attenzione (via e-mail) di tutti gli interessati. Tutte le osservazioni e /o proposte di modifica, da parte dei interessati, dovranno essere inviate ad Alida entro la prossima riunione che si terrà da Valeria Ferioli il 18/04 data in cui verrà approvato e si richiede la massima partecipazione degli interessati.
Si è evidenziato il bisogno di iniziative che permettano di passare del tempo insieme conoscendoci senza dovere parlare dell'ordine del giorno.
Inizialmente si è parlato del terreno / immobile che ricerchiamo e ci sono varie perplessità sia per quanto riguarda il costo sia per il posto dove dovrebbe nascere.
Abbiamo deciso di continuare a cercare su tutti i fronti:
1. Abitazioni da ristrutturare (da vedere questa settimana la villa di Marrara e Alida cercherà di farci vedere anche la scuola di Baura)
2. Terreni edificabili (occorre cercare nelle agenzie)
Si è parlato della possibilità di Co-Housing in affitto e si è raggiunti alla conclusione che senza aiuti comunali o di qualcuno che investe comprando più case non sono possibili.
Si è anche parlato del nome dell'associazione che rappresenterà il co-housing e credo che sia rimasto "solidaria" per l'associazione con possibilità di cambiamenti per l'insediamento.
E' stato letto lo statuto dell'associazione di promozione del Co-Ho e abbiamo deciso che lo statuto sarà sottoposto all'attenzione (via e-mail) di tutti gli interessati. Tutte le osservazioni e /o proposte di modifica, da parte dei interessati, dovranno essere inviate ad Alida entro la prossima riunione che si terrà da Valeria Ferioli il 18/04 data in cui verrà approvato e si richiede la massima partecipazione degli interessati.
Si è evidenziato il bisogno di iniziative che permettano di passare del tempo insieme conoscendoci senza dovere parlare dell'ordine del giorno.
domenica 29 marzo 2009
Cohousing Incontro del 19/3/09
Incontro di giovedì 19 marzo a casa di Rosa,
davanti a 2 squisite tenerine abbiamo parlato di:
1. cohousing a Coholonia, visitato da Rosa, bello ma strutturato in
una formula che si avvicina di più ad un residence, rivolto ad un target
alto, molto alto
2. workshop a Milano il 15 marzo, gestito da Cohousing Ventures, a
cui ha partecipato Alida (grazie a Valeria F. che ha gestito le bambine):
sono unazienda che vende servizi, e si occupa dei vari aspetti relativi
al co-housing ( gestione gruppo, architetti, impresa, permessi e oneri )
si è deciso di contattarli per un incontro a Ferrara, in modo da capire se
alcune parti del pacchetto che offrono possono facilitarci ed abbreviare
il percorso( Barbara e altri hanno particolarmente fretta);
3. allargare gruppo: pubblicizzare questa iniziativa, sia
distribuendo volantini a MME, Cafè de la paix, biblioteche sia tramite un
annuncio su AAM, che ha una rubrica co-housing;
4. Associazione: si valuta sia meglio fondare unAPS
(assoc.promozione sociale) per avere più facilmente credibilità e
visibilità allesterno, e per gestire meglio questa avventura;
5. inquinamento: in base ai dati ARPA ( che sottolineano che la
Pianura Padana è uno dei luoghi più inquinati dEuropa) si individuano
comunque - così, terra-terra - queste linee:
dato 100 linquinamento della città di Ferrara, 80 è provocato dal
traffico, 15 dalle industrie
( polo chimico compreso, che scenderà a 10 con la turbogas) 5 da
agricoltura. Linquinamento da riscaldamento è minimo, perché cè la
geotermia e quasi tutte le caldaie sono a metano.
Le zone più trafficate quindi sono le più inquinate ( in particolare l
asse Porta Mare da ple S. Giovanni fino al Doro) . Però il livello di
benzene, che ha un picco a qualche decina di metri dalla strada, cala
vistosamente dopo 80 mt, cioè una casa posta a 100 mt di distanza da una
strada trafficata, ha un livello di inquinamento (da traffico) molto
ridotto.
6. Si decidono ambiti in cui lavorare, dividendosi i compiti:
- gruppo: Rosa organizzerà incontri, occasioni extra di svago a costo zero
o quasi
- immobili : Elisa e Felice si occuperanno sotto mentite spoglie della
ricognizione di un immobile vicino alla città già individuato ( non
diciamo quale ) e, con altri, di dare unocchiata ad altri immobili in
vendita presso Agenzie o Aste
- associazione: Alida se ne occuperà.
- politica, assessori: rimandiamo al dopo-elezioni.
7. Prossimi incontri fissati:
venerdì 3 aprile da Alida
sabato 18 aprile da Valeria Ferioli
lunedì 27 aprile da ?
martedì 12 aprile da ?
E banale dire che è stato un incontro bello e costruttivo? Si, è banale,
quindi lasciamo perdere
ciao
Alida
davanti a 2 squisite tenerine abbiamo parlato di:
1. cohousing a Coholonia, visitato da Rosa, bello ma strutturato in
una formula che si avvicina di più ad un residence, rivolto ad un target
alto, molto alto
2. workshop a Milano il 15 marzo, gestito da Cohousing Ventures, a
cui ha partecipato Alida (grazie a Valeria F. che ha gestito le bambine):
sono unazienda che vende servizi, e si occupa dei vari aspetti relativi
al co-housing ( gestione gruppo, architetti, impresa, permessi e oneri )
si è deciso di contattarli per un incontro a Ferrara, in modo da capire se
alcune parti del pacchetto che offrono possono facilitarci ed abbreviare
il percorso( Barbara e altri hanno particolarmente fretta);
3. allargare gruppo: pubblicizzare questa iniziativa, sia
distribuendo volantini a MME, Cafè de la paix, biblioteche sia tramite un
annuncio su AAM, che ha una rubrica co-housing;
4. Associazione: si valuta sia meglio fondare unAPS
(assoc.promozione sociale) per avere più facilmente credibilità e
visibilità allesterno, e per gestire meglio questa avventura;
5. inquinamento: in base ai dati ARPA ( che sottolineano che la
Pianura Padana è uno dei luoghi più inquinati dEuropa) si individuano
comunque - così, terra-terra - queste linee:
dato 100 linquinamento della città di Ferrara, 80 è provocato dal
traffico, 15 dalle industrie
( polo chimico compreso, che scenderà a 10 con la turbogas) 5 da
agricoltura. Linquinamento da riscaldamento è minimo, perché cè la
geotermia e quasi tutte le caldaie sono a metano.
Le zone più trafficate quindi sono le più inquinate ( in particolare l
asse Porta Mare da ple S. Giovanni fino al Doro) . Però il livello di
benzene, che ha un picco a qualche decina di metri dalla strada, cala
vistosamente dopo 80 mt, cioè una casa posta a 100 mt di distanza da una
strada trafficata, ha un livello di inquinamento (da traffico) molto
ridotto.
6. Si decidono ambiti in cui lavorare, dividendosi i compiti:
- gruppo: Rosa organizzerà incontri, occasioni extra di svago a costo zero
o quasi
- immobili : Elisa e Felice si occuperanno sotto mentite spoglie della
ricognizione di un immobile vicino alla città già individuato ( non
diciamo quale ) e, con altri, di dare unocchiata ad altri immobili in
vendita presso Agenzie o Aste
- associazione: Alida se ne occuperà.
- politica, assessori: rimandiamo al dopo-elezioni.
7. Prossimi incontri fissati:
venerdì 3 aprile da Alida
sabato 18 aprile da Valeria Ferioli
lunedì 27 aprile da ?
martedì 12 aprile da ?
E banale dire che è stato un incontro bello e costruttivo? Si, è banale,
quindi lasciamo perdere
ciao
Alida
martedì 24 marzo 2009
Gita al Forteto 21-22 Marzo 2009
| Il Forteto - 21-22 Marzo 2009 7-mar-2009 di Valeria |
Messaggio da Valeria:
Ho caricato le foto e i video fatti al Forteto...
buona visone!!
Valeria
buona visone!!
Valeria
giovedì 5 marzo 2009
Cohousing Incontro del 4
Nuove proposte sul fronte cohousing nate dalla riunione di mercoledì sera ospiti di Claudia nella sua bellissima casa. Si sono presentate persone nuove oltra al gruppo ormai consolidato, dopo la lunga presentazione si è subito focalizzato il discorso su come ogni persona presente vede il cohousing, il grado di condivisione e partecipazione... E' quindi fondamentale che, chi non l'avese ancora fatto, scarichi e compili il questionario fatto da Alida per capire le aspettative individuali sul cohousing. Dal questionario sarà poi fatta una statistica grazie alla quale sarà più facile capire le nostre esigenze immobiliari. La compilazione del questionario non è vincolante.
Ospite della serata era Anna Tambini (imprenditrice, "non architetto") che ha presentato un progetto fatto 2 anni fa assieme al suo staff, che prevedeva l'utilizzo di un'area proprio per la costruzione di centro con diverse unità abitative volte ed organizzate per la coabitazione. Questa ed un'altra proposta sono state presentate come le più rapide, anche se dipendono da molte variabili come l'effettiva disponibilità del terreno e la possibilità di cambiare la destinazione d'uso dello stesso nel piano regolatore. Vi ricordo che il prossimo incotro sarà il 19 marzo a casa di Rosa alle 21. Ritengo che per i prossimi incontri, perchè possano essere proficui, sia necessario avere le idee chiare e rinunciare, almeno per ora che siamo in altomare, a filosofeggiare sul concetto di cohousing, necessitiamo per questa fase di una buona dose di praticità e adattamento. Inoltre spero chele prossime volte lasceremo più spazio agli ospiti, al contrario di quanto fatto con Anna. (n.d.r.)
Vi ricordo che se volete potete commentare liberamente, aggiungere parti che ho dimenticato o omesso..
Ospite della serata era Anna Tambini (imprenditrice, "non architetto") che ha presentato un progetto fatto 2 anni fa assieme al suo staff, che prevedeva l'utilizzo di un'area proprio per la costruzione di centro con diverse unità abitative volte ed organizzate per la coabitazione. Questa ed un'altra proposta sono state presentate come le più rapide, anche se dipendono da molte variabili come l'effettiva disponibilità del terreno e la possibilità di cambiare la destinazione d'uso dello stesso nel piano regolatore. Vi ricordo che il prossimo incotro sarà il 19 marzo a casa di Rosa alle 21. Ritengo che per i prossimi incontri, perchè possano essere proficui, sia necessario avere le idee chiare e rinunciare, almeno per ora che siamo in altomare, a filosofeggiare sul concetto di cohousing, necessitiamo per questa fase di una buona dose di praticità e adattamento. Inoltre spero chele prossime volte lasceremo più spazio agli ospiti, al contrario di quanto fatto con Anna. (n.d.r.)
Vi ricordo che se volete potete commentare liberamente, aggiungere parti che ho dimenticato o omesso..
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