Salve a tutti
Condivido con voi l'esperienza di sabato pomeriggio con l'acquisto delle scarpe di Astorflex. Per essere la prima esperienza con questo nuovo prodotto (e produttore) sono molto felice! Gigi Perinello si è dimostrato entusiasta, comprensivo, affabile, molto competente e desideroso di raccontare la sua esperienza. Abbiamo completato l'acquisto di 9 paia di scarpe, proceduto al cambio di 6 paia per numero o colore. Per tutti quelli che non sono potuti venire sabato o hanno chiesto un cambio Gigi fisserà un appuntamento tra una settimana-dieci giorni per portarci le scarpe richieste.
Intanto vi preannuncio già che abbiamo buttato nel calderone molte idee per il futuro, a partire dalla primavera per l'acquisto della linea estiva, che sarà arricchita da nuovi modelli (ballerine, mocassini e scarpe da ginnastica tutto secondo la logica di astorflex) e da nuovi prodotti come maglieria e camiceria che si stanno consorziando con Astorflex, ma di questo vi racconterò in seguito.
Appena fissata la data del ritiro ve lo comunicherò. Vi chiedo, qualora mi sia sbagliato, di farmi avere le correzioni al più presto, vorrei confermare l'ordine a Gigi entro martedì sera.
Grazie a tutti
Elias
lunedì 25 gennaio 2010
venerdì 15 gennaio 2010
mercoledì 6 gennaio 2010
Quattro chiacchere sulla crusca
di Annalisa Malerba
Dietro richiesta, sperando di non postare ovvietà,condivido con tutti qualche idea sulla crusca.
Troverete molti articoli sull'alto valore nutritivo e la preziosità della crusca. Vi prego di leggerli attentamente: nominano i fitati? O parlano di antimetaboliti? Se non lo fanno e il tono resta celebrativo dalla prima all'ultima riga, gettateli.
Vi riporto i dati presi dal sito dell'INRAN www.inran.it, che nel nostro Paese è la voce più autorevole.
Crusca di frumento, composizione per 100 gr parte edibile:
Però, bisogna dire che la crusca è anche ricca di fitati, composti che inibiscono l'assorbimento dei nutrienti. I fitati sono inattivati dall'ammollo, dalla lievitazione (vi dicono niente i tempi della pasta madre?), dal calore. Ecco perché è buona norma tostare la crusca, oltre al fatto che l'amido cotto, in quanto il calore 'rompe' i legami tra le molecole, è più digeribile. Chiedo scusa per il linguaggio fiabesco, ma vorrei essere capibile, almeno mettere la pulce nell'orecchio. Resto
sempre un po'triste di fronte ai panini con la crusca di certe panetterie: come, prima riduco la farina a un ammasso di gesso e poi la coloro con un po' di crusca? Che senso ha? Molto meglio usare una buona farina integrale, con una serie di accorgimenti appunto. Qual è allora il senso
della crusca nell'alimentazione della media delle persone? mi scuso se dico banalità, visto che qui in lista ci sono persone con una buona cultura alimentare, sicuramente superiore all'italiano medio. Beh, nel periodo delle feste tanti lamentano un copioso aumento ponderale. E, si
sa, le fibre sono il trucchetto più sano per assorbire meno grassi tra quelli che ingeriamo. E non solo, anche una parte di carboidrati e di proteine resta comunque incarcerata. Aggiungo che una buona quantità di fibre, specie di quelle propense a idratarsi, sono un toccasana per accelerare il transito intestinale e vi sono numerose evidenze scientifiche che nei paesi dove la dieta è ad alto contenuto di fibre il cancro del colon ha incidenza molto minore. Ovviamente, meno i cancerogeni
stanno a contatto con l'intestino - cioè, prima li espelliamo - meglio è!
Cosa rende la crusca così utile, dal punto di vista pratico? Dà sazietà! e, personalmente, mi è simpatica sia dal punto di vista organolettico sia da quello estetico: specie nei biscotti, regala un gradevole marroncino o un color oro, se si tratta di crusca di grano duro o di mais. Come
possiamo usarla? come dicevo, meglio una leggera tostatura. Ed è perfetta sia per il salato che per il dolce. Non vogliamo rinunciare alla croccantezza dei grissini, per definizione piuttosto unti? Aggiungiamo un po' di crusca all'impasto, e così in un pane che magari consumiamo dopo il periodo delle feste e inframmezzato ai dolci di Carnevale. ci piacciono le polpette molto condite? Un po' di crusca darà compattezza - si può mettere sia nell'impasto sia nella panatura - grazie all'idratazione, e magari assorbiremo un po' meno del grasso del condimento. ci piacciono torte e biscotti friabili grazie ai grassi che impastiamo? Un po' di crusca tra gli ingredienti darà profumo, colore e ancora una volta terrà sotto controllo le calorie. chi soffre di stipsi magari gradirà un cucchiaino di crusca tostata, unita allo yogurt anticipatamente e lasciata riposare qualche ora, così come si fa con i fiocchi d'avena. ..e tanto altro ancora... NB attenzione ai bambini, a meno di problemi di franco sovrappeso. come dicevo, i fitati della crusca inibiscono l'assorbimento dei nutrienti. E'sconsigliata a chi soffre di diverticoli, patologie intestinali, nei casi di flora batterica alterata, in tutte le diarree.
Aiuta invece chi non soffre di franchi problemi al canale digerente e deve perdere qualche chiletto o limitare l'assunzione di grassi.
Dietro richiesta, sperando di non postare ovvietà,condivido con tutti qualche idea sulla crusca.
Troverete molti articoli sull'alto valore nutritivo e la preziosità della crusca. Vi prego di leggerli attentamente: nominano i fitati? O parlano di antimetaboliti? Se non lo fanno e il tono resta celebrativo dalla prima all'ultima riga, gettateli.
Vi riporto i dati presi dal sito dell'INRAN www.inran.it, che nel nostro Paese è la voce più autorevole.
Crusca di frumento, composizione per 100 gr parte edibile:
- acqua 8,2 gr
- proteine 14,1
- lipidi 5,5
- carboidrati 26,6
- amido 20,7
- zuccheri solubili 3,8
- fibra tot 42,4
- Kcal 206
- Sali minerali e vitamine:
Sodio 28mg
Potassio 1160
Ferro 12,9
Calcio 110
Fosforo1200
Tiamina 0,89
Riboflavina 0,36
Niacina 29,60
Vit.A 1 mcg
Vit.E 1,6 mg
Però, bisogna dire che la crusca è anche ricca di fitati, composti che inibiscono l'assorbimento dei nutrienti. I fitati sono inattivati dall'ammollo, dalla lievitazione (vi dicono niente i tempi della pasta madre?), dal calore. Ecco perché è buona norma tostare la crusca, oltre al fatto che l'amido cotto, in quanto il calore 'rompe' i legami tra le molecole, è più digeribile. Chiedo scusa per il linguaggio fiabesco, ma vorrei essere capibile, almeno mettere la pulce nell'orecchio. Resto
sempre un po'triste di fronte ai panini con la crusca di certe panetterie: come, prima riduco la farina a un ammasso di gesso e poi la coloro con un po' di crusca? Che senso ha? Molto meglio usare una buona farina integrale, con una serie di accorgimenti appunto. Qual è allora il senso
della crusca nell'alimentazione della media delle persone? mi scuso se dico banalità, visto che qui in lista ci sono persone con una buona cultura alimentare, sicuramente superiore all'italiano medio. Beh, nel periodo delle feste tanti lamentano un copioso aumento ponderale. E, si
sa, le fibre sono il trucchetto più sano per assorbire meno grassi tra quelli che ingeriamo. E non solo, anche una parte di carboidrati e di proteine resta comunque incarcerata. Aggiungo che una buona quantità di fibre, specie di quelle propense a idratarsi, sono un toccasana per accelerare il transito intestinale e vi sono numerose evidenze scientifiche che nei paesi dove la dieta è ad alto contenuto di fibre il cancro del colon ha incidenza molto minore. Ovviamente, meno i cancerogeni
stanno a contatto con l'intestino - cioè, prima li espelliamo - meglio è!
Cosa rende la crusca così utile, dal punto di vista pratico? Dà sazietà! e, personalmente, mi è simpatica sia dal punto di vista organolettico sia da quello estetico: specie nei biscotti, regala un gradevole marroncino o un color oro, se si tratta di crusca di grano duro o di mais. Come
possiamo usarla? come dicevo, meglio una leggera tostatura. Ed è perfetta sia per il salato che per il dolce. Non vogliamo rinunciare alla croccantezza dei grissini, per definizione piuttosto unti? Aggiungiamo un po' di crusca all'impasto, e così in un pane che magari consumiamo dopo il periodo delle feste e inframmezzato ai dolci di Carnevale. ci piacciono le polpette molto condite? Un po' di crusca darà compattezza - si può mettere sia nell'impasto sia nella panatura - grazie all'idratazione, e magari assorbiremo un po' meno del grasso del condimento. ci piacciono torte e biscotti friabili grazie ai grassi che impastiamo? Un po' di crusca tra gli ingredienti darà profumo, colore e ancora una volta terrà sotto controllo le calorie. chi soffre di stipsi magari gradirà un cucchiaino di crusca tostata, unita allo yogurt anticipatamente e lasciata riposare qualche ora, così come si fa con i fiocchi d'avena. ..e tanto altro ancora... NB attenzione ai bambini, a meno di problemi di franco sovrappeso. come dicevo, i fitati della crusca inibiscono l'assorbimento dei nutrienti. E'sconsigliata a chi soffre di diverticoli, patologie intestinali, nei casi di flora batterica alterata, in tutte le diarree.
Aiuta invece chi non soffre di franchi problemi al canale digerente e deve perdere qualche chiletto o limitare l'assunzione di grassi.
domenica 20 dicembre 2009
LATTE DI SOIA
anna&Ipa
Sperando di fare cosa gradita, dopo il confronto con alcuni gasisti ho pensato di postare alcune ricette partendo dalla soia in chicchi. Inizio con il latte di soia, se interessa posso postare il procedimento per ottenere ricotta di soia, tofu o gustose ricette con i fagioli di soia.
LATTE DI SOIA (è solo una delle tante versioni!)
Occorrono, in proporzione: 1 kg soia gialla - 10 lt acqua - e cm alga kombu per chi è abituato a usarla
Mettere in ammollo la soia per una notte. Gettare l'acqua. scaldare 10 lt di acqua, giungendo vicino all'ebollizione. Frullare la soia unendo pian piano acqua calda presa dalla pentola. Mettere la crema ottenuta nella pentola stessa. Portare a ebollizione e far sobbollire per 15', mescolando. Filtrare il liquido di cottura e far bollire un'ora, unendo se si desidera l'alga.
Il latte di soia in commercio molto spesso è dolcificato e aromatizzato, quindi considerate, una volta spento, di unire malto o frutta secca come prugne, albicocche, fichi, datteri, uvetta. Chi gradisce l'aroma della vaniglia troverà che si sposa benissimo. Molti mettono a bagno con una foglia d'alloro che poi si toglie.
OKARA
Qualcuno mi ha chiesto come usare il residuo di filtraggio, cioè l'okara.
Mando il link della farifrittata che avevo servito nella serata a casa di Rosa http://www.veganblog.it/2009/04/05/fariokarata-al-verde-di-cipollotto/ si può anche farne polpette o aggiungerlo all'impasto del pane funziona da umettante, su veganblog si trovano un sacco di idee, basta digitare 'okara' nella funzione 'cerca'. E'ottimo se aggiunto al puré di patate, o per sostituire una parte di burro nei dolci casalinghi.
abbracci e buona lattazione :P
Sperando di fare cosa gradita, dopo il confronto con alcuni gasisti ho pensato di postare alcune ricette partendo dalla soia in chicchi. Inizio con il latte di soia, se interessa posso postare il procedimento per ottenere ricotta di soia, tofu o gustose ricette con i fagioli di soia.
LATTE DI SOIA (è solo una delle tante versioni!)
Occorrono, in proporzione: 1 kg soia gialla - 10 lt acqua - e cm alga kombu per chi è abituato a usarla
Mettere in ammollo la soia per una notte. Gettare l'acqua. scaldare 10 lt di acqua, giungendo vicino all'ebollizione. Frullare la soia unendo pian piano acqua calda presa dalla pentola. Mettere la crema ottenuta nella pentola stessa. Portare a ebollizione e far sobbollire per 15', mescolando. Filtrare il liquido di cottura e far bollire un'ora, unendo se si desidera l'alga.
Il latte di soia in commercio molto spesso è dolcificato e aromatizzato, quindi considerate, una volta spento, di unire malto o frutta secca come prugne, albicocche, fichi, datteri, uvetta. Chi gradisce l'aroma della vaniglia troverà che si sposa benissimo. Molti mettono a bagno con una foglia d'alloro che poi si toglie.
OKARA
Qualcuno mi ha chiesto come usare il residuo di filtraggio, cioè l'okara.
Mando il link della farifrittata che avevo servito nella serata a casa di Rosa http://www.veganblog.it/2009/04/05/fariokarata-al-verde-di-cipollotto/ si può anche farne polpette o aggiungerlo all'impasto del pane funziona da umettante, su veganblog si trovano un sacco di idee, basta digitare 'okara' nella funzione 'cerca'. E'ottimo se aggiunto al puré di patate, o per sostituire una parte di burro nei dolci casalinghi.
abbracci e buona lattazione :P
Piante officinali - Cotogno
Anna&Ipa
La scorsa distribuzione qualcuno ha voluto provare le foglie essiccate di Cotogno (Cydonia Oblonga) e mi ha chiesto di scrivere due righe.
Le dosi sono un cucchiaio in una tazza d'acqua bollente. Coprire, lasciare in infusione 5', filtrare e dolcificare a piacere. Si otterrà una bevanda dal gradevolissimo colore arancio.
Proprietà: come il frutto è astringente, seppure in misura minore. E'inoltre un blando calmante ed è utilissimo come coadiuvante negli spasmi muscolo-tendinei.
La scorsa distribuzione qualcuno ha voluto provare le foglie essiccate di Cotogno (Cydonia Oblonga) e mi ha chiesto di scrivere due righe.
Le dosi sono un cucchiaio in una tazza d'acqua bollente. Coprire, lasciare in infusione 5', filtrare e dolcificare a piacere. Si otterrà una bevanda dal gradevolissimo colore arancio.
Proprietà: come il frutto è astringente, seppure in misura minore. E'inoltre un blando calmante ed è utilissimo come coadiuvante negli spasmi muscolo-tendinei.
martedì 15 dicembre 2009
3 Ricette con i cardi
(di Benedetta Stabile)
Il primo passaggio è uguale per tutte le ricette:
Mondare i cardi e privarli dei filamenti, lasciarli in acqua acidulata per un 20 min, cuocere al vapore.
1 - Insalata:
Tagliare a pezzetti di circa 5 centimetri, lasciare raffreddare: intanto preparare una emusione di olio, aceto e due cucchiai di senape, sale e pepe a piacere. Condire il tutto.
2 - Parmigiana
Tagliare i cardi circa 10 cm, oleare una pirofila, mettere il primo strato di cardi, cospargere con abbondante parmigiano, sale e pepe, continuare con altri strati fino al completamento; se gradite l'ultimo strato può essere cosparso di besciamella. Mettere in forno a gratinare
3 - Cardi di Natale (ricetta siciliana per il cenone di Natale)
Tagliare i cardi circa 10 cm, prenderne due in una metà mettere pezzetti di pecorino (o altro formaggio a piacere), un pezzetto di acciuga (se piace); salare e pepare, chiudere con l'altra metà, passare nell'uovo sbattuto, e poi nel pangrattato, tipo cotoletta per intenderci. Friggere.
Il primo passaggio è uguale per tutte le ricette:
Mondare i cardi e privarli dei filamenti, lasciarli in acqua acidulata per un 20 min, cuocere al vapore.
1 - Insalata:
Tagliare a pezzetti di circa 5 centimetri, lasciare raffreddare: intanto preparare una emusione di olio, aceto e due cucchiai di senape, sale e pepe a piacere. Condire il tutto.
2 - Parmigiana
Tagliare i cardi circa 10 cm, oleare una pirofila, mettere il primo strato di cardi, cospargere con abbondante parmigiano, sale e pepe, continuare con altri strati fino al completamento; se gradite l'ultimo strato può essere cosparso di besciamella. Mettere in forno a gratinare
3 - Cardi di Natale (ricetta siciliana per il cenone di Natale)
Tagliare i cardi circa 10 cm, prenderne due in una metà mettere pezzetti di pecorino (o altro formaggio a piacere), un pezzetto di acciuga (se piace); salare e pepare, chiudere con l'altra metà, passare nell'uovo sbattuto, e poi nel pangrattato, tipo cotoletta per intenderci. Friggere.
venerdì 11 dicembre 2009
Sformato di Topinambur
(di Annalisa Malerba)
Lesso i topinambur al vapore o in due dita d'acqua leggermente salata per 15'-20', li sbuccio (ma solo se ci sono ospiti che soffrono particolarmente di gonfiore al pancino :P) e li faccio a rondelle. Io sono una fan della pentola a pressione, che dimezza i tempi! Li dispongo in una teglia oliata e cospargo con un trito grossolano di aglio, prezzemolo e pane raffermo. Chi gradisce il piccante aggiungerà un pochino di peperoncino o un giro di pepe. Una bella oliata e via, a forno dolce (160°). Se amate la gratinatura, terminate sotto il grill. Questo procedimento si può adattare a qualsiasi verdura, è semplice e veloce. La differenza, ovviamente, è nel trattamento pre-forno. Devo ammettere che io uso l'olio anche solo a crudo e spesso il giro di pepe è direttamente nei piatti. Dipende un po' dai gusti personali, io tendo al selvatico :P
Lesso i topinambur al vapore o in due dita d'acqua leggermente salata per 15'-20', li sbuccio (ma solo se ci sono ospiti che soffrono particolarmente di gonfiore al pancino :P) e li faccio a rondelle. Io sono una fan della pentola a pressione, che dimezza i tempi! Li dispongo in una teglia oliata e cospargo con un trito grossolano di aglio, prezzemolo e pane raffermo. Chi gradisce il piccante aggiungerà un pochino di peperoncino o un giro di pepe. Una bella oliata e via, a forno dolce (160°). Se amate la gratinatura, terminate sotto il grill. Questo procedimento si può adattare a qualsiasi verdura, è semplice e veloce. La differenza, ovviamente, è nel trattamento pre-forno. Devo ammettere che io uso l'olio anche solo a crudo e spesso il giro di pepe è direttamente nei piatti. Dipende un po' dai gusti personali, io tendo al selvatico :P
Iscriviti a:
Post (Atom)